Virata con timone

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Filippo Santinello 2 anni, 2 mesi fa.

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  • #8893

    Alessandro Rebora
    Moderatore

    Che effetto ottengo se tento di virare con il solo timone? In teoria non otterrei una virata comunque coordinata? Con un’imbardata a sinistra dovrei avere come effetto secondario anche l’inclinazione a sinistra dell’aereo, quindi un’inclinazione e un’imbardata coerenti…. Sbaglio?


    #8894

    Filippo Santinello
    Amministratore del forum

    Ciao Alessandro,

    Virata con il solo timone: quando utilizzi il solo timone per la virata, tiri in ballo il fenomeno cosiddetto del “rollio indotto”. In pratica, agendo sul timone di direzione, vai a forzare una rotazione del velivolo attorno al suo asse verticale, o asse di imbardata: questo fa sì che una delle due semi-ali avanzi, acquistando temporaneamente una velocità all’aria superiore a quella del velivolo, e l’altra semi-ala arretri, diminuendo quindi temporaneamente la sua velocità all’aria. Quindi, ad esempio, se agisci sul pedale sinistro, forzi una rotazione del velivolo verso sinistra e quindi la semi-ala destra andrà ad avanzare ed avrà una velocità all’aria superiore, mentre la semi-ala sinistra arretrerà e perderà velocità all’aria. Risultato: la semi-ala che avanza, avendo velocità all’aria superiore, genera più portanza, mentre l’altra ne genera meno avendo meno velocità all’aria, e quindi l’effetto conclusivo è che l’aereo si mette a rollare dalla parte in cui hai dato pedale.

    Pertanto: virando con il solo pedale tu inizialmente determini una situazione di virata scoordinata, perché stai imponendo al velivolo una traiettoria curvilinea, che presuppone l’insorgenza di una forza centrifuga non bilanciata da una opposta componente centripeta che verrebbe dal fatto che l’aereo è opportunamente rollato dalla parte della virata. Osserverai pertanto che la pallina dello sbandometro “fugge” verso l’esterno della virata (cioè se stai curvando verso sinistra la pallina ti schizza verso destra, e viceversa). Dopodiché, man mano che subentra il rollio indotto, l’angolo di bank va progressivamente ad aumentare, finché recuperi l’equilibrio che inizialmente non avevi, e quindi la virata torna gradualmente ad essere coordinata (cioè la forza centrifuga originata dalla traiettoria curvilinea viene compensata esattamente dalla forza centripeta originata dall’angolo di bank).

    E’ interessante notare come lo sfruttamento del rollio indotto sia, nelle fasi di volo a basse velocità e in particolare in prossimità della velocità di stallo, la tecnica preferenziale per mantenere le ali livellate invece di usare gli alettoni tramite il volantino. Questo per evitare che l’uso degli alettoni (che data la bassa velocità avranno perso buona parte della loro autorità) per tenere le ali livellate possa determinare uno stallo ad una semi-ala (tipicamente quella corrispondente all’alettone che si abbassa), con conseguente ingresso in vite.

    #8899

    Alessandro Rebora
    Moderatore

    Per “fasi di volo a basse velocità” immagino tu intenda in finale, quando si dice che in finale l’aereo lo si porta con il timone… corretto?


    #8901

    Filippo Santinello
    Amministratore del forum

    Sì esatto, ma in generale in tutte quelle situazioni nelle quali ti servirà volare a bassa velocità, dove il margine sullo stallo va a ridursi. Operativamente sì, stiamo parlando soprattutto di avvicinamento finale.

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