Navigazione VOR romanzata :D

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Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Emilio Miceli 6 anni, 10 mesi fa.

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    Emilio Miceli
    Partecipante

    Io ed il mio amico W.V. ci divertiamo spesso a figurarci mentalmente degli scenari improbabili ed apocalittici che ovviamente sono fuori da tutti i contesti ufficiali e da tutti gli standard di volo ma che hanno la bontà di farci camminare il cervello (spesso atrofizzato dalla routine Ivaeiana) e trovare delle soluzioni quando sembra che non ce ne siano!
    Mi fa piacere condividere questo esempio con voi perchè ci ha impegnato entrambi ed è stato divertente confrontaci fino ad arrivare alla soluzione!
    Scenario:
    Siete ai comandi di un Beechcraft King Air 350 (un qualunque liners andrebbe bene ma è per dare un tocco di avventura alla storia!) il vostro aereo si trova in un aeroporto sperduto sulla cordigliera delle ande…lo scopo del vostro volo è consegnare un organo indispensabile per salvare la vita di un bambino…dovrete quindi decollare e dirigervi il più velocemente possibile verso il vostro aeroporto di arrivo (altrettanto sperduto tra le ande) dove c’è già un mezzo pronto a ricevere il vostro carico.
    Con il vostro primo ufficiale avete pianificato il volo visionato le carte…osservato l’orografia…quindi siete entrati in cockpit e avete cominciato le normali operazioni e le usuali cecklist per essere pronti a muovere…arrivati sul raccordo parallelo alla pista in prossimità dell’holding point per la pista dalla quale dovrete decollare, chiedete al vosto primo ufficiale di eseguire il briefing per il decollo e la successiva rotta che vi attende…e qui cominciano i guai…il vostro primo ufficiale con sguardo terrorizzato vi comunica che nella fretta di salire a bordo ha dimenticato tutto il blocco con le carte di rotta e gli appunti presi durante la pianificazione…dopo un paio improperie e un vostro cazziatone allo sbadato collega…decidete di proseguire lo stesso il tempo stringe e il carico va consegnato!
    L’aereo sul quale volate è uno scassone degli anni ’70 che ha visto tempi migliori e l’unico sistema atto alla navigazione a vostra disposizione è il ricevitore Vor con il Dme e l’Rmi…inutile pensare di chiedere un vettore, volerete bassi tra le montagne e la vostra traccia radar sara troppo debole…fortunatamente, dalla pianificazione ricordate che nella zona tra voi e l’aeroporto di arrivo c’è un vor e vi ricordate che l’aeroporto di arrivo giace su una determinata radiale del vor ad una determinata distanza…inserite di fretta e furia la frequenza del vor sul nav1 e tramite l’rmi determinate immediatamente anche la vostra attuale posizione rispetto al vor…
    La corsa di decollo è rapida e una volta in volo il vostro collega vi guarda disperato e vi chiede: “Comandante la visibilità è scarsa è pieno di montagne e non possiamo contare su aiuti esterni! Che prua dovremo mettere per arrivare alla nostra destinazione?!?!”
    Voi con un ghigno sul viso lo guardate e rispondete: “Lascia fare a me ho tutto quello che mi serve!”
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    Se siete arrivati a leggere fin qui vi consiglio caldamente di non proseguire e di tentare di trovare da soli una possibile soluzione!

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    Soluzione:
    Caso semplice i due aeropoti si trovano equidistanti dal vor
    Caso Semplice
    Il cerchio rosso è l’aeroporto di partenza, quello verde quello di arrivo, quello nero è il vor, sotto avete la “riproduzione” del vostro RMI nella realtà l’unica freccia che avreste a disposizione è quella rossa che indica la radiale sulla quale state rispetto al vor.
    Sapendo la radiale sulla quale giace l’aeroporto di arrivo basterà congiungere con una penna o anche “virtualmente” la coda della freccia rossa…con il punto sulla ghiera graduata in cui dovrebbe stare la “coda” della freccia se vi trovaste all’aeroporto di arrivo rappresentato nel disegno dalla freccia verde…otterete così la retta blu…tale retta va traslata (mantenendola parallela) in modo da farla passare per il centro dello strumento…ed ecco qui che come per magia avrete la vostra prua!
    Caso un pò più complicato i due aeroporti non sono alla stessa distanza dal vor
    Caso difficile
    E’ tutto ugale a prima tranne il fatto che questa volta non bisognerà più collegare le “code” delle due frecce…leggendo infatti la vostra distanza dal Vor sul dme realizzate che è la metà rispetto a quella dell’aeroporto di arrivo…in questo caso allora la retta virtuale andrà fatta partire da metà della della parte posteriore della freccia rossa e arriverà come prima sul punto della ghiera graduata dove si troverebbe la “coda” della freccia se voi vi trovaste all’aeroporto di arrivo…anche qui ottenete una retta…traslatela per farla passare per il centro dello strumento e avrete la vostra prua!
    Entrambi i procedimenti durante la rotta possono essere reiterati infinite volte im modo da apportare correzioni alla prua dovute al vento o ad altri fenomeni!

    • Questo argomento è stato modificato 6 anni, 10 mesi fa da  Emilio Miceli.
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