Emergenza carburante

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Francesco Scuderi 6 anni, 1 mese fa.

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  • #5878

    Alessandro Rebora
    Moderatore

    Rileggendo i documenti IVAO sul calcolo del carburante mi sono venuti questi dubbi:

    in quali casi si deve dichiarare MINIMUM FUEL e in quali casi dichiarare EMERGENCY FUEL? Mi pare che non ci sia una previsione esatta. Ma almeno nella pratica come ci si comporta? Tanto per capire l’uso che bisogna farne nel concreto di un volo, per non correre il rischio di rimanere a secco per aria.

    E poi, come va utilizzato il Minimum Diverting Fuel? Cioè, immaginiamo la situazione:
    sono su Genova (aeroporto di destinazione) con a bordo il Minimum Diverting Fuel. Ogni istante in più che resto in attesa su Genova mi fa iniziare a intaccare la Final Reserve.
    Allora che faccio? Dichiaro MINIMUM FUEL? Dichiaro EMERGENCY FUEL? O vado sull’alternato?

    E poi: deve per forza atterrare senza avere consumato neanche una goccia di Final Reserve?

    Grazie!


    #5902

    Francesco Scuderi
    Moderatore

    Ciao Alessandro,
    cercherò di essere il più chiaro e breve possibile.
    Facciamo una piccola premessa: i valori cambiano in base alle regole del volo che segui.
    Iniziamo dal volo strumentale elencando i requisiti minimi di carburante a bordo:
    -Taxi fuel (tutto il carburante che si utilizzerà prima del decollo);
    -Carburante per la tratta da A a B (Trip fuel);
    -5 % del trip fuel (si chiama “Contingency”);
    -Carburante per l’alternato da B a C;
    -30 minuti di carburante finale calcolato per un consumo a 1500’AGL alla holding speed (si chiama “Final reserve fuel”);
    -Poi abbiamo valori addizzionali che possono essere decisi dal PIC o che possono rendersi obbligatori se non si soddisfano delle condizioni di fuel consumption ben precise.

    Per i VFR:
    -Taxi fuel
    -Carburante per la tratta da A a B (Trip fuel);
    -5 % del trip fuel (“Contingency”);
    -Carburante per l’alternato da B a C;
    -30′ se VFR o 45′ se NVFR sono la final reserve fuel per i VFR;
    -Più carburanti addizzionali.

    Ciò premesso io non ho mai sentito parlare di “Minimum diverting fuel” e credo nemmeno esista, pensandoci uno dirotta quando vuole se lo ritiene opportuno.
    Non si dichiara una emergency fuel bensì minimum fuel quando si va ad intaccare la minimum reserve fuel, è obbligatorio da normativa.
    Se atterri con meno della reserve fuel teoricamente hai dichiarato emergenza precedentemente.

    Per l’esempio che hai fatto tu non ci sono tante opzioni.
    Non puoi trovarti su Genova e scegliere se andare all’alternato o dichiarare low fuel in quanto tu da normativa dovresti avere il carburante per l’alternato + la minimum reserve.

    Spero di essere stato chiaro, vista l’ora potrei aver scritto cose poco chiare, in tal caso chiedi pure.
    Se vuoi approfondire i DOC che potrebbero interessarti sono ICAO 9976 (Regul.s IFR) e EASA OPS (gli EASA sono davvero tanti quindi ti incollo il pezzo che ti interessa per i VFR).

    Easa: “The OPS rules proposed in EASA’s NPA (for aeroplanes) have explicit fuel reserve requirements, with a limited exception.

    Except for non-commercial flights with other than complex motor-powered aircraft
    taking off and landing at the same aerodrome/operating site and remaining within 50
    nautical miles (nm) of that aerodrome/operating site, flights conducted in accordance
    with VFR shall carry reserve fuel not less than:

    (1) 30 minutes fuel at normal cruising altitude by day; or
    (2) 45 minutes fuel at normal cruising speed by night.”

    Buonanotte!
    Francesco Scuderi
    ALA-TC

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