Effetto dei comandi

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Alessandro Rebora 1 anno, 4 mesi fa.

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  • #9159

    Alessandro Rebora
    Moderatore

    Vorrei che qualcuno mi spiegasse gli effetti dei comandi dell’aereo sui diversi vettori che sono applicati all’aereo.

    Cioè, vorrei sapere ad esempio perchè, a potenza costante, tirando il volantino l’aereo sale, e perchè lo fa a velocità ridotta (forse perchè tirando cloche, alla resistenza si aggiunge la componente peso parallela al moto del velivolo, che a trazione costante riduce la velocità, ecc.), o perchè spingendo la cloche l’aereo scende a velocità più elevata.

    E poi perchè, senza toccare il volantino, aumentando o diminuendo la potenza, l’aereo sale o scende a velocità costante.

    Tutti i libri e gli articoli che ho trovato spiegano il comportamento finale dell’aereo, lo spiegano con le curve di potenza,tutto chiaro … ma nel non specificano perchè accade quello che accade.
    Grazie!


    #9198

    Filippo Santinello
    Amministratore del forum

    Inizio a risponderti prendendo ad esempio il caso da te citato di quando si tira il volantino e l’aereo sale rallentando al contempo.

    La situazione di partenza è quella che tecnicamente si chiama “volo rettilineo orizzontale a velocità costante”. Cioè l’aereo non sale, non scende, non vira, non accelera e non frena. È una situazione di equilibrio in quanto il motore eroga una certa potenza che viene completamente spesa per vincere la resistenza aerodinamica all’avanzamento.

    Se tu tiri il volantino vai a turbare questa situazione di equilibrio. La potenza erogata dal motore resta sempre quella, ma deve essere “spartita” tra avanzare e salire. La salita richiede potenza, perché tu stai contrastando la forza di gravità, e per muoverti in senso contrario ad una forza devi spendere energia, e tanto più velocemente tu ti muovi contro una forza, tanto più elevata è la potenza che devi mettere in gioco.

    Quindi poiché in fisica nulla si crea e nulla si distrugge, se io devo spendere parte della potenza per salire, quella parte non è più disponibile per avanzare. Di conseguenza, inevitabilmente l’aereo deve volare più piano.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 4 mesi fa da  Filippo Santinello. Ragione: correzione errori di battitura
    #9200

    Filippo Santinello
    Amministratore del forum

    Secondo caso: Parto da volo rettilineo orizzontale a velocità costante e do manetta. In questa situazione, sto fornendo un surplus di potenza: Ho due alternative, o l’aereo resta in volo livellato ma aumenta la sua velocità fino a che il surplus di potenza viene bilanciato dalla maggiore resistenza all’avanzamento; oppure quella potenza extra viene usata per salire. Negli aerei a elica il comportamento che si osserva è tipicamente il secondo. Questo perché la maggiore potenza, con propulsione a elica, provoca un maggiore flusso aerodinamico ai piani di coda. Il timone di profondità (quello che comanda il movimento di beccheggio) acquisisce quindi più autorità, e forza il muso dell’aereo a salire. L’aereo quindi trova da solo un nuovo equilibrio, in cui la velocità di avanzamento resta la stessa e la potenza extra viene spesa per guadagnare quota.

    #9214

    Alessandro Rebora
    Moderatore

    Grazie Filippo.

    In pratica, se ho capito bene, nel secondo caso l’aumento di potenza genera un maggior flusso di aria che aumenta l’effetto di deportanza sullo stabilizzatore, generando un momento cabrante. L’incremento di potenza è equilibrato dalla componente del peso opposta al senso del moto. Quindi l’aereo, come effetto diretto dell’incremento della potenza, assume autonomamente un assetto cabrato e sale alla stessa velocità precedente.


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