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La sottile differenza tra il gioco e la simulazione del volo reale

I simulatori di volo sono molto diffusi e vengono utilizzati indifferentemente sia dagli appassionati di giochi virtuali, sia dagli appassionati di volo. Questi sistemi, spesso complessi, rappresentano un ottimo veicolo di addestramento a basso costo per i piloti principianti o esperti purché siano utilizzati con le stesse regole e le stesse procedure che governano il volo reale. Questi sistemi, sempre più complicati e realistici, nelle ultime versioni simulano così bene il volo del velivolo che l’unica sensazione mancante è quella che un pilota reale avverte con il proprio fondo schiena. Per il resto, reazioni del velivolo, condizioni meteo ecc. niente da dire tutto è riproducibile ricreando qualsiasi criticità. In particolare un grosso miglioramento è stato fatto con l’utilizzo degli scenari foto reali che riescono a rappresentare fedelmente il territorio, aspetto fondamentale per il volo VFR ”Visual Flight Rules” che si basa sul riconoscimento visivo dei punti a terra pianificati per il volo.

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Dopo questo doveroso preambolo, vorrei però far notare come questi sistemi, che si possono utilizzare su un qualunque PC di media potenza, possono essere adoperati come semplici sistemi di svago per cimentarsi nel pilotaggio dei velivoli più disparati, ammesso che si riesca a decollare e a mantenerli in volo, oppure come sistemi di addestramento per il volo di base o per l’addestramento del volo avanzato. La sottile differenza sta nel modo con cui utilizziamo il sistema. Mi spiego: chiunque è in grado accendere un PC, caricare un volo, dare manetta e decollare virtualmente; eventuali errori si pagano al massimo con un “crash” del sistema. La stessa cosa non è vera nel volo reale ove gli sbagli possono costare cari sia in termini economici che in vite umane. La differenza, tra il volo ludico e la simulazione di un volo reale a scopi addestrativi, sta nel rispetto delle regole e delle procedure in ogni fase del volo simulato. Siamo arrivati al punto focale, perché questa filosofia è quella che ci ha sempre ispirati in qualsiasi decisione presa all’interno del nostro gruppo sin da quando decidemmo di gemellarci con l’Aeroclub de L’Aquila, ora frequentato da molti dei nostri giovani piloti virtuali.

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Così un simulatore montato su di un PC può diventare un sistema di addestramento “ECONOMICO” per il volo reale, ma a questo punto subentrano altri problemi; chi controlla e certifica l’operato del singolo? A questo proposito sono stati sviluppati sistemi di tracciamento del volo che ne permettono di riportare i parametri per una sua ricostruzione ai fini validativi. Per facilitare questi controlli è indispensabile compilare un PIREP (acronimo di PIlot REPort) a fine volo. Concludendo, volare virtualmente è indubbiamente bello, volare virtualmente per addestrarsi al volo reale è molto più bello ed impegnativo perché richiede pianificazione dettagliata del volo e conoscenza approfondita del velivolo utilizzato. Se poi a tutto ciò si aggiunge la validazione, che è il riconoscimento ufficiale della correttezza del tuo volo, la soddisfazione è massima.

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