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I fratelli Pascale, pionieri del volo moderno

A Napoli, negli anni venti, nascono i fratelli Pascale. Crebbero tra Napoli e Benevento, respirando in casa una cultura scientifica e liberale imparando a non mettere limiti alla propria immaginazione e fiducia nella scienza e nella tecnica. Con i primi pionieri del volo a Napoli si riunivano nel Circolo Aviatorio Napoletano nel 1910. Nel 1931 fondano la rivista di modellistica “L’Aquilone” letta da migliaia di ragazzi. Disegnano e costruiscono il loro primo aereo a soli 25 anni nel garage di casa, si trattava del P.48 Astore collaudato dall’asso dell’aviazione Mario De Bernardi.

Fratelli Pascale con il loro primo aereo autocostruito P. 48

Fratelli Pascale con il loro primo aereo autocostruito P. 48

Seguirono altri prototipi fino alla vittoria del Giro di Sicilia del 1956 con il P55 Tornado, che convinse i due fratelli ad aprire un piccolo stabilimento per la produzione in serie.
Nel 1957 fondano l’azienda Partenavia, producendo velivoli monomotore come il P57 Fachiro e in seguito il P64 e il P66, molto diffusi negli aeroclub e scuole di volo d’Italia. Il 1968 è l’anno di un altro aereo, il P68, il bimotore leggero europeo più venduto negli Stati Uniti, di cui ne verranno costruiti centinaia di esemplari. Grazie a questo successo Partenavia viene acquisita da Aeritalia.

Nel 1986, in un momento di crisi dell’aviazione generale, i due fratelli Pascale, ormai verso i settanta, fondano Tecnam, cogliendo le opportunità del mercato mondiale interessato alla classe dei velivoli leggeri e ultraleggeri. Così nasce il P92, venduto in tutto il mondo, il cui segreto è quello di essere un vero aereo ma nei limiti di peso di un “ultraleggero”.
Tratto da un articolo del giornale “La repubblica” del 14/03/2017

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/news/muore_a_94_anni_luigi_pascale-160547651/

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