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Gli aeroporti più difficili ed impegnativi del mondo

Aeroporto di Saba, Caraibi - Foto di Fyodor Borisov

Aeroporto di Saba, Caraibi – Foto di Fyodor Borisov

L’aeroporto di SABA è dotato della pista più corta al mondo  meno di 400 m; ciò, unito alla posizione della struttura arroccata a strapiombo su delle scogliere alte 20 m,  fa dell’impianto uno dei più pericolosi al mondo.  Sebbene l’aeroporto sia ufficialmente chiuso al traffico, come dimostrano le due X dipinte alle estremità della pista, le autorità delle Antille olandesi consentono il regolare svolgimento delle operazioni di volo. A causa delle caratteristiche della struttura, possono operarvi solo aerei che richiedono spazi ridotti per atterraggio e decollo o elicotteri. Nonostante le sue ridotte dimensioni e le sue caratteristiche l’aeroporto funge da HUB della compagnia aerea Winair, che è l’unica a servire l’isola con voli di linea. Il resto del traffico è costituito da voli charter  e traffico privato. Aeroporto di Barra, Scozia

L’aeroporto dell’Isola di Barra nelle isole Ebridi in Scozia, è l’unico al mondo che utilizza la spiaggia come pista.

I piloti diretti all’aeroporto dell’isola scozzese devono tenere d’occhio, oltre ai bollettini meteo, anche quelli delle maree. Questa pista, delle isole Ebridi Esterne, infatti è forse l’unica al mondo dove i voli commerciali atterrano e decollano regolarmente da una spiaggia. Una delle tre piste, la Traigh Mhor, in caso d’alta marea finisce sott’acqua e non è utilizzabile. Secondo la testimonianza di alcuni passeggeri, già arrivare in uno di questi aeroporti merita il viaggio, mentre per gli appassionati di volo deve essere un’esperienza eccellente.

Aeroporto di St. Barthélemy, Antille Francesi

Aeroporto di St. Barthélemy, Antille Francesi

L’Aeroporto di Saint Jean Gustaf III,  codice IATA: SBH, codice ICAO: TFFJ,  noto anche come Aeroporto di Saint-Barthélemy  (in francese Aérodrome de St Jean, Aérodrome de Saint-Barthélemy, Aérodrome Gustaf III), è la principale aviosuperficie  dell’isola di Saint-Barthèlemy, nelle Antille Francesi.  È situato nei pressi dell’abitato di Saint Jean, secondo centro urbano dell’isola dopo Gustavia. La struttura è intitolata a re Gustavo III di Svezia, che ottenne l’isola dalla Francia nel 1784, la Francia l’avrebbe poi riacquisita nel 1878.

Aeroporto di Lukla, Nepal

Aeroporto di Lukla, Nepal

L’aeroporto Tenzing-Hillary, chiamato anche aeroporto di Lukla, è il piccolo aeroporto che serve la cittadina di Lukla, nel Nepal orientale. Nel gennaio del 2008 la struttura è stata rinominata dedicandola a Sir Edmund Hillary ed allo sherpa Tenzing Norgay, i primi a scalare la vetta del monte Everest, nonché entrambi fautori della costruzione di questo aeroporto. La zona in cui si trova, l’aria rarefatta, il clima estremamente mutevole e la sua pista breve ed in pendenza lo rendono uno degli aeroporti più pericolosi al mondo, il più rischioso esistente secondo una classifica redatta da History Channel. Lo scalo è divenuto popolare da quando Lukla è diventata il punto di partenza per coloro i quali vogliono scalare il Monte Everest e le vette circostanti. A tale scopo si organizzano dei voli charter dallo scalo fino all’aeroporto del Syangboche, l’aviosuperficie più vicina al campo base da dove partono le scalate.

Aeroporto alle Svalbard, Norvegia

Aeroporto alle Svalbard, Norvegia

L’aeroporto di Longyearbyen, nelle isole Svalbard, codice IATA:LYR, codice ICAO:ENSB, è il principale aeroporto delle isole norvegesi, situato nella capitale Longyearbyen.  È situato a circa 3 chilometri a nord-ovest da Longyearbyen, il più grande insediamento delle Svalbard. L’aeroporto serve anche l’insediamento di Barentsburg. La Norvegia continentale fa parte dell’area di Schengen, ma le Svalbard sono escluse, quindi all’aeroporto dal 2011 c’è il controllo dei passaporti. La pista è lunga 2483 m e allineata 100/280 (grossomodo est-ovest), dotata di sistema di atterraggio strumentale, ma non ci sono piste di rullaggio. L’aeroporto si trova a una latitudine di circa 78° Nord. Tra i terminal permanenti, serviti da voli regolarmente programmati, è il più settentrionale del mondo.  Fuori dall’aeroporto c’è un parcheggio libero con 200 posti, e sono disponibili anche taxi, macchine a noleggio e un servizio bus (uno shuttle collega l’aeroporto con gli hotel e le pensioni di Longyearbyen e Nybyen).

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