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TOUR IDROSCALI ANTICHI E NUOVI

Nei primi decenni del 1900, quando l’aviazione Italiana era ancora monopolio della Regia Marina, l’Italia era all’avanguardia nel settore degli idrovolanti, i nostri piloti conquistarono tutti i record del settore molti dei quali sono ancora imbattuti. Nel maggio del 1927, negli Stati Uniti Lindbergh  effettuava l’attraversata atlantica a bordo dello Spirit of St.Louis, quando appena cinque anni dopo nel 1933, l’Italia con Italo Balbo, portò ventiquattro idrovolanti da Orbetello a Washington con una trasvolata atlantica a tappe in andata e ritorno, lunga diciannovemila chilometri compiendo un’impresa unica nella storica.

Ancona Macchi C94

Ancona Macchi C94. –  prima linea commerciale tra Ancona e la Dalmazia

Tutto questo fervore portò alla creazione in Italia ed in Europa, di nuovi idroscali che servirono sia ai piloti militari sia alle giovani compagnie aeree, come basi per poter operare militarmente e commercialmente. Ripercorrere virtualmente questa storia, con un giro della penisola italiana che tocchi la maggior parte di questi luoghi ci è sembrata una buona idea che ricorda le antiche gesta dei nostri piloti e ci fa cimentare con difficoltà alle quali, forse, pochi di noi sono abituati.

In questo tour gli scenari degli idroscali disponibili sono solo due, quello di Como “LILY” e quello di Orbetello “GR20”, ma anche se ci fossero tutti servirebbero a poco perché gli idroscali erano posizionati nei porti, nei fiumi o nelle lagune.

I siti che servono per il tour vanno individuati, attraverso le coordinate geografiche e posizionandoli su Plan_G, lì dove erano realmente. Per identificare il punto come un waypoint personale, utilizzerete le coordinate geografiche contenute nella tabella allegata, nel documento “Regole e Tabella” .

Aspetto importante del tour è la pianificazione VFR perché, dopo quasi cento anni il mondo aeronautico si è evoluto e dotato di nuove regole. Alcuni idroscali sono collocati all’interno di piccoli laghi o in zone difficili, in prossimità di grossi aeroporti come quello di Ostia posizionato nell’estuario del Tevere, sotto il sentiero di discesa di una delle piste di Fiumicino. Tutti gli avvicinamenti devono essere fatti con una buona pianificazione VFR tenendo presente l’orografia del terreno e la posizione del punto di ammaraggio.

Come procedere

  1. Per prima cosa vanno creati su Plan_G, o altro software ottimale per la pianificazione VFR, i waypoint personali, utilizzando le coordinate geografiche della tabella, che identificano la posizione degli idroscali su cui faremo scalo nelle 25 tappe previste.
  2. Per alcuni idroscali, particolarmente insidiosi perché vicini ad aeroporti trafficati, sono state predisposte delle cartine che troverete nella sezione Briefing assieme ad una sintetica descrizione. In questi idroscali le indicazioni del briefing dovranno essere rispettate scrupolosamente in fase di decollo ed ammaraggio.
  3. La pianificazione delle tratte dovranno rispettare le regole VFR facendo uso, ove possibile, dei punti di navigazione riportati nelle carte nautiche Enav.
  4. Per la navigazione è caldamente consigliato rievocare le condizioni con cui gli aviatori affrontavano la navigazione; ovvero tramite un orologio e una carta geografica/orografica seguendo i riferimenti visivi oppure utilizzando una determinata prua per un certo tempo opportunamente pianificata. Ove non è possibile seguire tali riferimenti, specialmente nelle lunghe traversate del mare, ci si può avvalere del GPS del simulatore o delle radioassistenze quali NDB, VOR e DME ove previsti nel proprio idrovolante.
  5. Nella pianificazione del volo negli idroscali non presenti nel Briefing, oltre al resto, tenete presente la posizione e l’orografia del punto di arrivo, pianificate la rotta in modo che il punto di ammaraggio vi consenta l’arresto del velivolo in sicurezza (senza freni).
  6. Per l’evento in questione è stata informata anche la community di IVAO Italia, pertanto è fatto obbligo al pilota di contattare gli enti di controllo del traffico aereo, se presenti, comunicando l’attività di svolgimento nonché le consuete comunicazioni dei voli VFR (chi siamo; dove siamo; a che quota siamo; dove andiamo; lo stimato; quota di ingresso per ammaraggio; quota di uscita per il decollo e ogni altra info utile in base all’ente ATC che contattiamo).
  7. Il tour non ha scadenza può quindi essere volato in momenti successivi.

Allora che dire… buon volo a tutti!

Regole e Tabella

Briefing

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